miriam lavoro

Questa è la storia di Miriam, due lauree, viene scavalcata dalle sue colleghe con meno meriti, viene assunta in Inghilterra con il doppio dello stipendio ed a tempo indeterminato.

Miriam è la classica ragazzina di provincia, sempre sui libri dall’età adolescenziale, diploma col massimo dei voti, poi la laurea quinquennale in Psicologia dell’età evolutiva a Roma, consegue anche l’abilitazione per esercitare la professione di Psicologa, nello stesso tempo è impegnata nel volontariato. Va spesso in ospedale ad aiutare i bambini attraverso la“clown terapia”, il famoso metodo inventato da Patch Adams, finito anche nei cinema con il film omonimo.

La passione di Miriam per i bambini nasce dalla giovane età quando assiste ed aiuta il piccolo cugino malato di leucemia. Il volontariato poi la porta a scrivere la tesi in Psicologia, proprio sulla “clown terapia” effettuando uno studio approfondito su una serie di casi nel territorio italiano.

Come se non bastasse Miriam prende una seconda laurea in Scienze infermieristiche pediatriche, con 110, presso la Scuola infermieristica “Pier Giorgio Frassati” dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e convenzionata con l’Università Tor Vergata.

Per convenzione o per consuetudine, tutti i laureati attraverso questa scuola vengono assunti dall’Ospedale Bambino Gesù, però con chiamata diretta, certamente senza valutare il Curriculum dei candidati.

Vengono assunte quasi tutte le sue colleghe, laureate lo stesso anno accademico ma con voti più bassi e con una sola laurea, lei ancora sta aspettando di essere contattata dalla Cooperativa per un contratto a tempo determinato e con uno stipendio netto di circa 1200 € al mese.

Miriam non si arrende, fa un colloquio tramite Skype, con i dirigenti dell’Ospedale di Oxford, dopo qualche minuto gli comunicano che viene assunta, gli inviano il contratto via e-mail.

A tempo indeterminato, stipendio netto di circa 2500 € al mese, spese di viaggio e alloggio pagati dall’Ospedale, l’Oxford University Hospital, e pensare che l’Inglese di Miriam non è perfetto.

Forse è questa la differenza tra l’Italia e gli altri paesi: meglio emigrare per non dover ringraziare sempre qualcuno oppure restare a lottare senza un euro in tasca?

fonte: www.lurlo.info

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