Processo Russo: “a tavula cunzata” arrivano i paladini della giustizia

processo, russo

È simpatico ma anche un po’ ridicolo vedere come spuntano fuori tutti i paladini della giustizia, apparentemente assetati di onestà e correttezza, morale soprattutto.

Accusato di voto di scambio il consigliere castellese Russo

Chi mi conosce sa benissimo che non sono il tipo da medaglie sul petto ma mi sembra doveroso ricordare alcuni fatti. Sinceramente non ho memoria di Aci Castello piena di personalità pronte a mettersi in gioco in nome di una politica più “pulita”. Nel lontano 2009, appena eletto Drago dove erano tutti questi paladini pronti a condannare alcuni atteggiamenti, alcuni metodi di intendere la politica, alcuni modi di comportarsi. Anzi molti erano li, pronti a bussare alla sua porta per chiedere qualcosa, in cambio di “obbedienza politica”.

Per non andare troppo lontano nel tempo, ricordo solo gli ultimi servizi giornalistici che riguardano sempre il discusso tema del “voto di scambio”:

Assessore divideva il suo stipendio con i suoi “Grandi Elettori”

Quando qualcuno, attraverso l’utilizzo della carica di Assessore, non solo si comprava le persone, appunto concedendo l’ambito incarico ma gli chiedeva pure una parte dei soldi in cambio. Pratica anche oggi utilizzata.

Tutti restavano in silenzio. I paladini della giustizia dormivano!

Aci Castello: Posti di Lavoro in Cambio di Voti

Aci Castello: La Chiamata Diretta in Cambio di Voti

Quando arrivarono le prime prove che, alcuni dipendenti delle società partecipate ottenevano il posto di lavoro in cambio dei voti. Pratica anche oggi utilizzata.

Tutti restavano in silenzio. I paladini della giustizia dormivano!

A chi adesso si veste da maestro della legalità, a chi chiede la testa di Russo una volta che il processo è alle porte, a chi ha tratto beneficio da Russo.

Io rispondo: “È facile sedersi a tavola apparecchiata, dove sono i vostri esposti alla Procura, quanti ne avete presentati? All’epoca dove eravate?

Io rispondo: Unni ti facisti a ‘stati, ti fai u ‘mbiennu


Accusato di voto di scambio il consigliere castellese Russo. Fu ripreso dalle telecamere dell’urlo

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Filippo Russo a processo, consigliere del comune di Aci Castello, confermato nelle recenti elezioni amministrative, a sostegno di Filippo Drago, con la lista Nuovo Centro Destra (NCD).

filippo_russoÈ lui il candidato protagonista nel video pubblicato a maggio 2014 (https://www.youtube.com/watch?v=aKixYxk5VLg). Dopo il servizio, ed il conseguente nostro esposto presentato in Procura, Russo è stato citato in giudizio dal sostituto procuratore Dott.ssa Giovannella Scaminaci.

Al consigliere Russo, che attualmente siede in Consiglio Comunale nelle file della maggioranza, è stato contestato il reato di “voto di scambio” ai sensi dell’art. 86 del D.P.R. n. 570 del 1960.

Dopo la recente ispezione dei Carabinieri, che hanno sequestrato i verbali delle commissioni consiliari, arriva un’altro terremoto nel comune amministrato da Drago & Co. Questa volta come affronteranno la questione?

Fonte: www.lurlo.info


Scavalcata dai raccomandati in Italia, assunta in Inghilterra

miriam lavoro

Questa è la storia di Miriam, due lauree, viene scavalcata dalle sue colleghe con meno meriti, viene assunta in Inghilterra con il doppio dello stipendio ed a tempo indeterminato.

Miriam è la classica ragazzina di provincia, sempre sui libri dall’età adolescenziale, diploma col massimo dei voti, poi la laurea quinquennale in Psicologia dell’età evolutiva a Roma, consegue anche l’abilitazione per esercitare la professione di Psicologa, nello stesso tempo è impegnata nel volontariato. Va spesso in ospedale ad aiutare i bambini attraverso la“clown terapia”, il famoso metodo inventato da Patch Adams, finito anche nei cinema con il film omonimo.

La passione di Miriam per i bambini nasce dalla giovane età quando assiste ed aiuta il piccolo cugino malato di leucemia. Il volontariato poi la porta a scrivere la tesi in Psicologia, proprio sulla “clown terapia” effettuando uno studio approfondito su una serie di casi nel territorio italiano.

Come se non bastasse Miriam prende una seconda laurea in Scienze infermieristiche pediatriche, con 110, presso la Scuola infermieristica “Pier Giorgio Frassati” dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù e convenzionata con l’Università Tor Vergata.

Per convenzione o per consuetudine, tutti i laureati attraverso questa scuola vengono assunti dall’Ospedale Bambino Gesù, però con chiamata diretta, certamente senza valutare il Curriculum dei candidati.

Vengono assunte quasi tutte le sue colleghe, laureate lo stesso anno accademico ma con voti più bassi e con una sola laurea, lei ancora sta aspettando di essere contattata dalla Cooperativa per un contratto a tempo determinato e con uno stipendio netto di circa 1200 € al mese.

Miriam non si arrende, fa un colloquio tramite Skype, con i dirigenti dell’Ospedale di Oxford, dopo qualche minuto gli comunicano che viene assunta, gli inviano il contratto via e-mail.

A tempo indeterminato, stipendio netto di circa 2500 € al mese, spese di viaggio e alloggio pagati dall’Ospedale, l’Oxford University Hospital, e pensare che l’Inglese di Miriam non è perfetto.

Forse è questa la differenza tra l’Italia e gli altri paesi: meglio emigrare per non dover ringraziare sempre qualcuno oppure restare a lottare senza un euro in tasca?

fonte: www.lurlo.info